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Perdere la testa: la linea sottile tra Follia e Risveglio




"Sto impazzendo. Sì, sento che sto uscendo pazzo. Sicuro finirò in psichiatria. O ricoverato da qualche parte".


Se una voce dentro di te si ossessiona con questo tipo di paranoie...

È tutto nella "norma".


Questa è una delle tante narrative che la mente può attivare durante un processo di Risveglio.


//


In effetti, un processo di Risveglio è un po' come "perdere la testa".


Stai mettendo in discussione l'intera visione della realtà che hai avuto finora.

Ti stai dis-identificando dall'idea mentale che hai costruito su te stesso nel corso del tempo (ovvero, l'ego).

La convinzione di ciò pensavi fosse "realtà" inizia a frantumarsi e si rivela essere una proiezione mentale.


Prima dell'attivazione del tuo Risveglio, credevi di essere una certa identità, una precisa personalità, con degli scopi, obiettivi e desideri ben individuati.


Ora non hai più certezze.


Forse hai perso il lavoro, la tua relazione è finita, una persona cara è morta, hai mandato a fanculo l'Università, l'idea di amore con cui sei cresciuto non ha più senso, stai avendo una crisi esistenziale, o semplicemente... Vivi in una sistema-società che sta crollando a pezzi, in una Matrix che sta rivelando tutte le sue storture.


Tutto ciò in cui avevi "creduto" e su cui avevi "contato" si frantuma davanti ai tuoi occhi.

Tutto ciò che credevi di essere, su cui pensavi di poter contare... Ti sta scivolando via dalle mani.

La maggior parte delle cose che ritenevi "ovvie" e "tue" non hanno più lo stesso senso.


L'idea mentale di chi credevi tu fossi e il mondo fosse crolla, e tu non sai più chi sei.


"Chi cazzo sono e cosa ci faccio qui? C'è qualcosa che ha ancora senso oppure no?"


//


Il fatto numero uno è che questa domanda non te la stai facendo davvero tu, Anima.

L'Anima è esattamente chi ha provocato tutto il patatrac, chi ha attivato il processo di Risveglio.

TU hai attivato il processo di Risveglio, ma ancora forse non te ne rendi conto.

Chi sei tu davvero, in questo momento, è in "trepidazione".

Ma ancora non riesci a sentirlo, perché sei ancora convinto di essere tu a farti quelle domande.


Chi si sta facendo quelle domande esistenziali e ansiolitiche è la mente.

La mente si sta affannando ad aggrapparsi a un briciolo di logica, razionalità, ma non riesce a trovarlo.

Vuole trovare una "soluzione" a quello che percepisce come un "problema" - il crollo della sua identità.


Quella che l'ego sta prendendo è una dura botta. Tutto ciò che ha costruito, tutto ciò che ha creduto fosse importante, sta svanendo.


Il fatto numero due è che questa domanda è la domanda più bella che la mente possa iniziare a farsi.

Quando la mente inizia a mettere in discussione l'idea fissa di chi ha sempre pensato tu fossi, quando sei confuso su chi sei davvero e perché, quando all'affermazione "IO SONO" non sai più che parola o etichetta far seguire...

Sei un passo più vicino all'Anima.


//


Una delle cose principali che l'ego/mente fa, è creare un'illusione di permanenza. Di stabilità. Di certezza. Di linearità. Di cose che succedono in maniera controllata e restano le stesse per sempre, senza cambiare mai.


Il punto è che, appunto, questa è un'illusione.

E l'illusione si palesa davanti ai tuoi occhi quando capisci che tutto ciò che credevi fosse certo, credibile, sensato, solido... Non lo è. Lo guardi scivolare via dalle tue mani come sabbia.


Ed è in questi momenti che la tua mente è costretta ad accettare che nulla è in realtà permanente.

Che la Vita su questa Terra è costante trasformazione, evoluzione ed espansione.

Che cercare di opporre resistenza a questo flusso non solo è inutile, ma anche straziante.

L'unica cosa da fare è imparare ad abbracciare il flusso.


Ma questo non piace per niente all'ego/mente.


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La mente è il nostro posto di rigidità maggiore.

Ed ecco perché, lungo il processo di Risveglio, viene sempre più spinta ad assottigliarsi e a "soccombere".


Non c'è spazio per né bisogno di rigidità mentali, certezze e identità nel "posto" dove stai andando.

Più ti ricordi chi sei veramente, più inevitabilmente hai bisogno di lasciar andare l'identificazione con la mente.


La mente è piena di idee su cosa NON è la realtà, ma ha creduto fosse la realtà.

E di idee su chi NON sei, ma ha creduto tu fossi.


L'Anima ti spinge a mollare tutto questo. A diventare fluido.


Perché non ti serve restare attaccato a un'identità esterna quando sei connesso all'Anima, alla Verità di chi sei dentro, al flusso eterno dell'Universo.


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Ed ecco perché in questo momento ti senti iper-esposto all'incertezza, all'impermanenza.

Come se fossi davanti a un Grande Vuoto.


E cazzo sì che la tua mente reagisce come un criceto impazzito che corre a vuoto sulla sua ruota!

Come la controlla una situazione del genere?

Letteralmente, non può. E per questo "impazzisce".


Per decenni, la mente è stata educata a dominare dentro di noi.

Si è costruita un'identità (ego) dalla struttura apparentemente solida, infallibile, convincente, indiscutibile.

Si è fatta portatrice di desideri, pensieri, convinzioni, ruoli; tutto ciò che finora hai creduto ti definisse.

Hai creduto di essere l'ego.


Ma poi un bel giorno l'Anima ha deciso che ORA BASTA NASCONDERSI, è il momento del calcio in culo, il momento di scuotere la realtà e ricordarti chi sei davvero. Il momento di mettere in discussione la tua identità, esaminarne i pensieri, i comportamenti, i meccanismi automatici...


Mica è così facile per l'ego - ovvero, chi tu al momento credi di essere - lasciar andare la presa, mollare il controllo.


Nel corso degli anni, questa identità fittizia, incoraggiata e alimentata dai condizionamenti esterni, ha nutrito continuamente la sua esistenza senza che te ne rendessi conto e ha rinforzato la sua narrativa mentale per riuscire a restare in vita senza essere scoperta.


Si è nutrita costantemente attraverso il giudizio, il senso di colpa, la vergogna, il volersi difendere, il voler attaccare.


E adesso tu cosa vuoi fare, la vuoi spodestare?

Lei farà di tutto per non perdere il suo trono.

Perdere il trono le sembra la morte.

"A cosa servo se mi metto da parte? Cosa faccio se non mi identifico con ciò che faccio, se non mi attacco alle cose e alle persone attorno a me, se non rimugino costantemente?"


E dato che tu credi di essere questa voce nella tua testa... Anche a te sembrerà di morire, se non ti identifichi, se non ti attacchi, se non rimugini.


"Non so più chi sono. Chi sono esattamente se lascio andare tutto questo? Chi sono se lascio andare questa voce nella mente che, onestamente, inizio a non sopportare più, ma che è anche stata la mia certezza per decenni'? Se la lascio andare... Anche io scompaio? Non esisto più?"


Questa la paura sotterranea che entra in gioco.

Perché sei identificato con quella voce, ti è familiare.

Ti tormenta con ossessioni, ansie e paure, ma è la tua casa. La tua prigione d'oro.


//


Non è un caso che depressione e pensieri suicidi possano presentarsi quando si affronta un processo di questo tipo.


Ma la verità è che non stai morendo.

La falsa idea che ti sei fatto di te nel tempo sta morendo.

E devi lasciarla morire. Più cercherai di tenerla in vita o di resuscitarla, più il processo sarà straziante.


Una delle lezioni numero uno del Risveglio: imparare ad accettare il cambiamento e fluire con esso.


Ciò che ti sta accadendo è magnifico, ti stai avvicinando all'Anima, all'Essenza, a chi sei veramente.


Ma finché sei totalmente identificato con questa falsa idea morente, la sensazione che vivrai sarà come quella di morire. Paura, vuoto, ansia, panico.


Questa è la Selva Oscura delle Selve Oscure.

Ti ritrovi faccia a faccia con la voce dentro la tua testa, e tutte le sue paure più grandi.

La voce che per una vita hai creduto fossi tu. Le paure che per una vita hai creduto fossero le tue.


Hai creduto che questa voce e tutte le sue paure ti fossero amiche, ti stessero proteggendo, tenendo al sicuro, consigliando per il meglio.


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Divertente pensare che, per quanto mi riguarda, una tra le mie paure più grandi è sempre stata "diventare pazza", "perdere la testa", "impazzire".


Il processo di Risveglio mi sta mettendo ripetutamente di fronte a questa paura per affrontarla e neutralizzarla, ogni volta più a fondo.


Durante la mia prima assunzione di Ayahuasca a fine 2021, ad esempio, non appena sono apparsi malesseri fisici e sensazioni visive forti (totalmente normali nel processo di purificazione che attiva la pianta) è emerso talmente tanto panico, ossessione e paura di lasciare andare il controllo e farmi guidare dalla sostanza che credevo di impazzire per la quantità di pensieri che mi stavano invadendo. Mi sentivo soffocare. La mente continuava a dire "ecco, lo sapevi che non dovevi prendere psichedelici, lo sapevi che ti saresti imparanoiata, questa roba ora ti brucerà il l cervello, ne uscirai scema, non riuscirai più a ragionare, non riuscirai nemmeno più a fare 2+2!".


E più credevo a questi pensieri, più mi sentivo sprofondare in un buco nero, un loop paranoico sempre più buio.

Ma non volevo finirci in quel buco nero. In un lampo intuitivo, in un atto di Volontà e Presenza, ho iniziato a respirare. Ho detto: questa è l'unica cosa che posso fare. L'unica arma che ho.

Sento che sto per morire, per impazzire. Se deve succedere succederà, ma l'unica cosa che io posso fare è tornare al Presente.

Quello che stavo facendo, senza comprenderlo a livello razionale ma solo intuitivo, era esercitarmi a dis-identificarmi dalla mente.

Ho continuato a respirare e connettermi al corpo per ore e ore, restando allo stesso tempo vigile osservatrice dei pensieri che facevano capolino. La mente cercava di tornare a prendere possesso di me con le paranoie, ma io ero determinata a non finire nel buco nero. Troppi anni passati nel buco nero. Non ero più disposta a farmi risucchiare.

E proprio così è avvenuta la magia. Il contatto con l'Anima. L'apertura del Cuore.


E ora, nella mia vita di tutti i giorni, continuo ad affrontare questa paura ogni volta che la mente torna a cercare di impossessarsi di me con le sue paranoie, ansie, ossessioni.

"Sto impazzendo, non ho il controllo della situazione, cosa sta succedendo, moriremo, finiremo male".

La osservo ogni volta che ritorna a martellarmi, ogni volta più a fondo.

E semplicemente osservando, ogni volta credo alle sue storie un pezzettino di meno.


//


Sentire che stai perdendo la testa è la tua più grande occasione di Risveglio.


La tua Anima ti sta scuotendo dal di dentro e sta creando spaccature nella corazza/maschera che hai costruito nel corso degli anni.


La mente resiste il processo "credendo di impazzire", ma questo suo impazzire può diventare una benedizione sotto mentite spoglie.


Più la mente fa rumore e crea resistenza, più hai l'opportunità di ASCOLTARLA.

A un certo punto diventa talmente RUMOROSA che non puoi non notarla.


Impara a osservarla e renditi conto che non sei lei.

Che quella voce in preda al panico NON sei tu.


Sembra una voce molto, molto convincente, e per questo ti convincerà fino alla fine di essere te.


Vorrà continuare ad aggrapparsi a te e trovare nuove etichette, definizioni e identità per sopravvivere - persino l'etichetta del "sto diventando pazzo, sono bipolare".


Ma questo è esattamente il momento di lasciar andare qualsiasi attaccamento a etichette, qualsiasi bisogno mentale di definire chi sei.


Di non lasciare più che un'identità, una proiezione mentale, un giudizio, un'idea astratta, definisca l'Essenza che sei.


Il tuo compito, per navigare al meglio lo Tsunami, è osservare la mente che ti dice che stai impazzendo e non crederle, purificarti e radicarti ancorandoti al corpo e al momento presente.


Lo Tsunami non è arrivato per creare desolazione ma per TOGLIERE DI MEZZO tutto ciò che non è reale.


Tutto ciò che non sei davvero tu. Per scrollarti di dosso tutta quell'armatura pesante, tutti gli strati di condizionamenti, costrutti mentali, emozioni represse, svelare l'Essenza che è sempre stata al di sotto, e lasciarti sempre più guidare da questa pazza e incredibile danza della Vita.


Stai perdendo la tua identità. Non c'è più muro o corazza che tenga. In un certo senso, quella che stai vivendo è una resa. Ma non alla morte: alla vera Vita, che sì, quando abbracciata, agli occhi della mente può essere davvero pazza, illogica, senza senso.



"L'illuminazione riguarda un processo distruttivo, non ha niente a che fare col diventare migliori o essere più felici. L'illuminazione è la demolizione di tutto ciò che non è vero. È quel vedere attraverso e oltre la facciata del pretendere. È il completo sradicamento di tutto ciò che avete immaginato essere vero. " - Adyashanti


Un altro motivo per cui la mente ti farà credere che stai impazzendo saranno le più "strambe" esperienze sensoriali che entrano a far parte della tua quotidianità durante il Risveglio.


Fai esperienza di continui movimenti energetici.

Ti senti come un canale aperto, attraversato da sensazioni e scariche elettriche.

Senti dolori e formicolii, fai esperienze auditorie e visive.

"Il tuo corpo che cambia nella forma e nel colore", insomma.


E improvvisamente puoi sentire TUTTO e TUTTI in una botta sola.

Come se qualcuno avesse alzato il livello del "volume sensibilità" al massimo.


Arrivano trigger emotivi a destra e manca e ti ritrovi a piangere un giorno sì e l'altro pure.

Senti che volendo potresti dormire 15 ore al giorno.

Ti svegli sistematicamente di notte con la sensazione che qualcuno voglia comunicarti un messaggio.

I tuoi sogni diventando sempre più criptici e simbolici.

Senti voci, melodie, ricevi messaggi e sincronicità costantemente.

Vedi simbolismi ovunque, il mondo attorno a te sembra parlarti e mandarti continui segnali.

Ti sembra di essere Neo in Matrix, o di vivere in un film di David Lynch.

Ti senti quasi fatto di una sostanza strana, in uno stato alterato di coscienza, ma sei sobrissimo e al massimo hai bevuto una tisana.

Osservi la pazza danza della Vita e ti viene da piangere, poi ridere, poi piangere, e poi ridere e piangere in contemporanea,

Acciacchi una formica e piangi a dirotto mentre assisti alla sua morte, come se partecipassi al suo dolore.

Guardi gli uccelli volare liberi nel cielo e sei invaso da una gioia incondizionata e immotivata.

Il cuore ti esplode più e più volte nel petto nell'ascoltare musica classica.

(tutto tratto da una storia vera)


Il velo tra "normale" e "paranormale", insomma, ti appare sempre più sottile.

Ti rendi conto che probabilmente il paranormale è il vero normale, ma la mente fa fatica a crederci.


E infatti, la mente ti dice, "stai impazzendo".


//


Questo è un processo particolarmente profondo e vulnerabile.

Ti scaraventa in un limbo, un vero e proprio purgatorio.


Non è un percorso di crescita personale, che ti porta a migliorare te stesso o a essere più "felice".

Si tratta di un processo profondamente destabilizzante.


Ma è anche un processo che ti insegna che quella percepita "Morte" non è la fine. È solo una fase.


Tutto ciò che stai attraversando è una fase.


Non vivrai il pensiero ossessivo a vita, e nemmeno le esperienze extrasensoriali iper-accentuate.


Il tuo corpo astrale - che comprende mente, ego/personalità ed energia metafisica - è stato attivato all'ennesima potenza ed è letteralmente una "scheggia impazzita" in questo momento.


Sta riscoprendo cosa significa sentire e percepire le energie attorno a sé e non sentirsi più separato dal resto della Realtà, sta cercando di trovare un senso a qualcosa che un senso non ce l'ha.


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Come se non bastasse, chi ti sta attorno noterà che stai vivendo qualcosa di particolare, ma non lo comprenderà.


E potrebbe finire a proiettare su di te credenze, ansie e paure.

Potrebbe alimentare questa idea che "stai impazzendo", dicendoti che "hai bisogno di aiuto".


Per questo è assolutamente indispensabile rimanere centrati e fermi.

Sì, anche se letteralmente non hai idea di dove stai andando.

E anche se le proiezioni arrivano dalle persone più vicine a te.


Non lasciare che le proiezioni esterne ti entrino nella testa e alimentino le già presenti paure.

Le proiezioni e le opinioni altrui ti devono letteralmente passare attraverso (lo puoi proprio visualizzare).


Se le persone attorno a te NON stanno affrontando un processo simile al tuo, non possono avere idea di cosa significhi. Le loro proiezioni saranno inconsce, e i loro consigli "a fin di bene".

Sarai tu che con compassione e comprensione, avrai il compito di mettere un confine netto.


Connettere a persone che stanno attraversando ciò che tu stai attraversando e ricevere supporto da guide e figure che non invalidino la tua esperienza ti darà forza.


Se non conosci nessuno in questo momento, sei il benvenuto nel nostro Fight Club.


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Sì, il confine tra Risveglio e Follia è estremamente sottile.

In un certo senso, sono due facce della stessa medaglia.


Puoi ascoltare la mente e cadere nella sua Follia, oppure puoi fidarti dell'Anima e abbracciare il suo Risveglio.


La scelta sta a te.


Il Risveglio arriva per farti accettare che, sì, in un certo senso, l'Essenza di chi sei è vista come "folle" agli occhi della Mente, dell'Ego, della Matrix.


Non è altro che la Matrix a decidere chi è "pazzo" e chi "no", secondo uno standard, uno stereotipo immaginato, studiato a tavolino, inventato dalla Mente.


Non esiste nessuna legge Universale, nessuna Verità ultima che stabilisce chi è pazzo e chi no.


Si tratta di un'etichetta che la Mente/Matrix appiccica, e che se ci credi troppo, finisce per diventare la tua verità, la tua identità. Crederai alla Mente/Matrix?


Crederai ai sensi di colpa e di vergogna che crea dentro di te perché non riesci più a essere "normale" = ovvero conforme alla norma, alle aspettative della società? Crederai che la tua "pazzia" è pazzia per davvero, o che dentro di te si sta agitando un'anima libera, e per questo che non riesci più a essere semplice spettatore della Matrix e vivi un malessere profondo?⁠


E se questi sintomi di cosiddetta "pazzia" e "anormalità" fossero provocati proprio dall'Anima che vuole essere libera in una Matrix/Mente che la tiene in catene?


Il Risveglio ti spinge all'estremo, a lasciar andare anche quest'ultima identità, quest'ultima etichetta: che tu sei "normale".


Dovrai smettere di voler essere "normale" solo per non sembrare "pazzo".


Abbraccia la tua "pazzia", abbraccia la "pazzia" della Vita e impara a danzare insieme a lei.


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PICCOLI CONSIGLI PER CALMARE LA MENTE

Passa più tempo possibile nell'Essere.

Medita. Balla. Canta. Disegna. Dipingi. Suona uno strumento.

Passa tanto tempo in Natura. Usa i 5 sensi per ancorarti al momento presente.

Usa "mantra" che ti aiutano a radicarti e ritrovare il tuo centro - i miei preferiti sono Piedi a Terra e Respira e Ricorda.






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