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Persone tossiche o dinamiche egoiche?

Imparare a vedere gli altri come specchi viene spesso interpretato come un finire a “subire” i comportamenti cosiddetti “tossici” degli altri.


Niente di più lontano dalla Verità: imparare ad applicare la Legge dello specchio significa scoprire che non c’è nulla da subire.


Significa scoprire che non siamo vittime della nostra realtà.

Che se ci troviamo a relazionarci con una persona cosiddetta “tossica”, ci rendiamo conto che questa “tossicità” non dipende dalle persona di fronte a noi.


Ma che la cosiddetta “tossicità” che sentiamo è dovuta a una DINAMICA energetica di proiezioni che è in atto tra noi e quella persona.


Quello che accade è che tra le due persone manca accettazione, l’ego - il “filtro censore” della personalità - è molto attivo. E quindi si creano delle ombre. E queste ombre vengono inevitabilmente proiettate sulla persona di fronte a noi.


In una dinamica relazionale cosiddetta “tossica” quello che in realtà avviene è che le due persone si proiettano ombre a vicenda costantemente, l’uno sull’altro.


Quello che ci aiuta a fare la Legge dello Specchio è proprio diventare padroni di questa dinamica invece di subirla, imparando a osservare le NOSTRE proiezioni e prendendoci la nostra fetta di responsabilità.


Chiedendoci: che cosa stiamo creando noi? Quali ombre stiamo proiettando sulla persona di fronte a noi?


Da vittime - “oddio questa persona è tossica e mi sta facendo questo” - diventiamo creatori - “e io cosa sto creando, cosa sto proiettando sulla mia realtà in questo momento?”


Usare la Legge dello Specchio è l’esatto opposto di subire gli altri.


Ci fa uscire dal ruolo della vittima perché ci ricorda che siamo NOI a creare la nostra percezione della realtà, attraverso le proiezioni della nostra mente.

Ci ricorda che abbiamo una SCELTA.


Più diventiamo consapevoli di cosa proietta la nostra mente sulla realtà, più abbiamo la possibilità di SCEGLIERE se identificarci con quelle proiezioni o far cadere i loro veli.


Se facciamo cadere i veli delle proiezioni, vediamo la realtà sempre più chiaramente e l’altro sempre più neutralmente.

Ci rendiamo conto che le persone tossiche non esistono. Esistono dinamiche egoiche in cui ANCHE NOI siamo partecipanti.


Perciò diventa nostra responsabilità osservare come, dove e quando siamo partecipanti in queste dinamiche egoiche.

Ovviamente questo è un lavoro progressivo, che si fa a step, quindi in alcuni casi sarà necessario tracciare dei confini tra noi e questa persona.


Una cosa non esclude l’altra: se ci troviamo in una dinamica egoica troppo estrema, possiamo fare specchio riflesso, renderci conto dove noi siamo responsabili, “imparare la lezione”, e se c’è bisogno di mettere confini, comunicarli all’altra persona, o decidere anche di interrompere la relazione.


In alcuni step è necessario mettere confini forti, perché restare in quella dinamica può essere troppo pesante da gestire.

Allo stesso tempo però, imparare a osservarci nelle dinamiche egoiche è il lavoro più importante.


Imparare a stare in una dinamica apparentemente “tossica”, ovvero egoica, è il laboratorio d’osservazione alchemica più potente, perché è proprio lì che escono fuori le cose, ed è proprio lì che ci esercitiamo a tenere aperto il cuore dove l’ego si ostina invece a chiuderlo e puntare il dito fuori.


Il punto è avere il discernimento di capire qual è il limite.

Capire se ci serve creare distanza, prendere del tempo…

O se magari ci serve imparare a comunicare le nostre sensazioni con vulnerabilità alla persona di fronte a noi - che in molti casi è il modo migliore per dissolvere una “dinamica tossica”, perché manda in scacco le corazze dell’ego.

In ogni caso…


Una dinamica “tossica” ci sta sempre mostrando qualcosa.

Ci sta tirando fuori qualcosa che abbiamo bisogno di imparare a osservare con consapevolezza, proprio per diventarne padroni e responsabili, e non più subirla.


Il “lato tossico della gente” è qui per ricordarti che anche tu hai un “lato tossico” e che puoi imparare a diventarne sempre più consapevole e sempre meno vittima. Imparare ad accettare che esiste, in te come negli altri, ma non esserne più risucchiato.


Questo naturalmente ti porterà a esserne padrone e sentire sempre meno che lo stai “subendo”.


Del resto, chi davvero è così tanto preoccupato di non finire a subire i comportamenti degli altri?

Sempre l’ego e il suo illusorio bisogno di proteggersi…


Più applichiamo la Legge dello Specchio più ci ricordiamo che, in definitiva, chi siamo davvero (molto più dell’ego!) non ha in realtà alcun bisogno di proteggersi dagli altri.

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